Nicotina e TPD: limiti, formati ed etichette dei liquidi

Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2026.

Un promemoria per i rivenditori sulle regole che valgono per i liquidi da inalazione con nicotina. È informazione per operatori del settore, non una consulenza legale: per i casi particolari fai riferimento all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli o al tuo consulente.

Quale norma regola i liquidi con nicotina?

La direttiva europea sui prodotti del tabacco, 2014/40/UE (detta TPD), all'articolo 20. In Italia è recepita dal decreto legislativo 12 gennaio 2016, n. 6.

Qual è la concentrazione massima di nicotina?

20 mg/ml, anche per i liquidi ai sali di nicotina.

Quali formati sono ammessi?

  • flaconi di ricarica con nicotina: al massimo 10 ml;
  • sigarette elettroniche usa e getta, pod precaricate e cartucce monouso: serbatoio al massimo di 2 ml;
  • liquidi senza nicotina (Mix & Vape, vape shot, basi neutre): non hanno il limite dei 10 ml, perché la direttiva riguarda i liquidi con nicotina.

Cosa deve avere la confezione?

  • chiusura a prova di bambino e di manomissione, protezione contro rotture e perdite;
  • un foglietto con istruzioni per l'uso e la conservazione, controindicazioni, avvertenze, effetti indesiderati, dipendenza e tossicità, e i contatti del produttore;
  • sulla confezione: l'elenco degli ingredienti, il contenuto di nicotina, il numero di lotto e la raccomandazione di tenere il prodotto fuori dalla portata dei bambini;
  • l'avvertenza «Prodotto contenente nicotina, sostanza che crea un'elevata dipendenza. Uso sconsigliato ai non fumatori.» sul 30% delle due superfici principali.

Che cos'è la notifica TPD?

Ogni liquido con nicotina va notificato alle autorità almeno sei mesi prima della messa in commercio, tramite il portale europeo EU-CEG; in Italia la notifica è gestita dal Ministero della Salute. I clienti registrati scaricano le notifiche dei prodotti che vendiamo dalla pagina Notifiche TPD.

Cosa cambia in Italia: contrassegno e imposta di consumo

In Italia ogni confezione di liquido da inalazione, con o senza nicotina, porta il contrassegno dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e sul prodotto si paga l'imposta di consumo. Nelle nostre fatture l'imposta è indicata a parte e la versiamo noi come rappresentante fiscale autorizzato (codice UDPLI0002RF).

Chi può vendere i liquidi in Italia?

  • le tabaccherie, con la licenza di rivendita di generi di monopolio;
  • i negozi specializzati con l'autorizzazione dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli alla vendita di liquidi da inalazione;
  • la vendita a distanza ai consumatori è vietata per i liquidi con nicotina; quelli senza nicotina possono venderli online solo i depositi autorizzati.

Dove trovo i documenti dei prodotti?

Schede di sicurezza e certificazioni nella pagina Certificazioni e SDS, notifiche TPD in Notifiche TPD, manuali in Manuali d'uso: sono riservati ai clienti registrati. Per miscelare basi e liquidi c'è la guida ai liquidi fai da te.